orto di Nemo


Sul litorale genovese si sperimentano serre subacquee per la coltivazione di ortaggi e piante aromatiche. Con il sogno di vederle su larga scala, intanto, in piccolo, si possono utilizzare nell'acquario di casa Dopo le serre sotto terra (link), quelle sotto l'acqua. Da un progetto tutto italiano nasce infatti l'Orto di Nemo (http://www.nemosgarden.com/), coltivazione (per ora) di basilico e lattuga a circa 8 metri sotto il livello del mare.

 

L'idea e il brevetto sono della Ocean Reef Group (http://www.oceanreefgroup.com/), azienda a conduzione familiare della provincia di Genova che offre servizi e prodotti per sub e che proprio qui, precisamente davanti il litorale di Noli, ha realizzato le prime cinque biosfere in cui far crescere verdure e piante aromatiche.

Si tratta di speciali serre sferiche piene d'aria e ancorate al fondale marino, che però possono fluttuare a seconda delle correnti. Al loro interno sensori mantengono la temperatura  costante sui 26°C così come l'umidità, all'83%.

Nella fase sperimentale che si è conclusa con la fine del 2015 ed è durata un biennio, partendo da normali vaschette da semenzaio sono stati coltivati basilico e lattuga con ottimi risultati. Nella fase successiva, già in corso, si coltiveranno piselli, funghi e fragole con il potenziamento di tutto ciò che è la tecnologia connessa alle biosfere.

L'obiettivo finale dell'Orto di Nemo è la sua esportabilità su larga scala, puntando anche alla coltivazione idroponica: c'è l'ok delle associazioni ambientaliste perché è stato osservato che l'Orto di Nemo non ha impattato negativamente sull'ambiente. Anzi, sembra che la parte sottostante delle biosfere piaccia molto ai cavallucci marini, che le hanno scelte come luogo per la riproduzione.

Nell'attesa di sviluppi futuri, la Ocean Reef Group ha avuto un'altra bella idea: realizzare piccole biosfere di design adatte all'uso domestico in normali acquari, proponendo di creare una vera e propria community di ortolani di Nemo.