fertilizzanti naturali

Il coltivatore urbano è spesso anche 2.0, interconnesso e smart, che raccoglie informazioni dal web e magari le scambia sui social network. Ma siamo sicuri che le soluzioni ai piccoli problemi di coltivazione siano  proprio lì? Se invece fosse tutto concretamente a portata di mano?

Se il limone in vaso non fruttifica, nell'orto il radicchio arranca oppure l'ortensia sul balcone scolorisce, la soluzione potrebbe essere nel cesto dell'immondizia. ConnectedGardens non sta suggerendo di buttare tutto e rinunciare, al contrario, consiglia di non buttare troppo.

 

Per esempio, i fondi di caffè sono ottimi fertilizzanti contribuendo al miglioramento del substrato anche come ammendanti e blandi correttivi (link altro articolo). Ricchi di potassio, azoto, rame, magnesio, rilasciano azoto nel terreno nutrendolo e arricchendone la tessitura. Perfetti per le piante acidofile come camelie e rododendri, piacciono tanto anche alle carote. Attenzione, però, vanno sparsi alla base delle piante o mescolati al substrato solo se privi di muffe e perfettamente asciutti.

Il bravo contadino direbbe di non buttare mai gli scarti: sovescio e sansa sono tecniche agricolturali che rispettano in pieno quest'antica saggezza. Il primo consiste nel coltivare erbe specifiche (in purezza o consociate) che poi vengono tagliate e interrate ancora verdi. Il terreno sarà ricco, sciolto e il processo di degradazione delle erbe rilascerà nutrimenti a lungo termine. Il principio è lo stesso se si utilizza la sansa, cioè il prodotto di scarto (solido) della spremitura di olive, uva o frutta. Insomma, noccioli, scorze e bucce sono cibo per terreno e colture.

Infine, l'acqua. Chi l'ha detto che alle piante piaccia solo se cristallina? Fiori e ortaggi amano l'acqua sporca: quella di cottura delle verdure, per esempio, che è ricca di sali minerali, ma anche della pasta o quella in cui i legumi sono stati in ammollo tutta la notte. Infine, i the e le tisane: vere e proprie cure di bellezza, a portata di mano del coltivatore urbano.