lattuga

Di Veronica La Peccerella

È tra le piante più facili da coltivare. Cresce rapidamente, si adatta a diversi terreni e sopporta anche le basse temperature, purché non siano estreme. Si accontenta di annaffiature regolari e non richiede trattamenti complessi. I suoi soli nemici sono la Bremia – il più comune tra i parassiti che la colpiscono – e le gelate persistenti.
Con questo curriculum, la lattuga si dimostra un’ottima scelta non solo dal punto di vista dietetico, ma anche per i primi esperimenti nella coltivazione casalinga.


Ecco un ABC delle cose da sapere su di lei.
A: Annaffiatura. Regolare, ma senza eccessi, per evitare i ristagni d’acqua. Subito dopo la semina si dovrà procedere con delicatezza, vaporizzando l’acqua sul terreno per mantenerlo umido senza inzupparlo. Per controllare il livello di umidità del terriccio basterà infilare un dito nella terra. Quando resterà asciutto, la lattuga potrebbe aver bisogno di un altro po’ d’acqua. Nei periodi più caldi, le piante andranno innaffiate esclusivamente nelle ore serali.

B: Bremia. È una muffa bianca che compare sotto le foglie. Si possono scegliere varietà di piante che resistono meglio a questo parassita. Pur essendo piuttosto resistente, la lattuga è vulnerabile anche ad altre malattie, quindi sarà bene controllare eventuali macchie e lesioni sulle foglie.

C: Clima. La temperatura ottimale di crescita della lattuga si aggira intorno ai 15-20°C. Resiste anche a climi più rigidi, ma smette di crescere con minime da 5°C. Inoltre, non ama il caldo eccessivamente secco.

D: Disinfestazione. Le zone in prossimità delle piante vanno mantenute costantemente pulite dalle piante infestanti.

E: Esposizione. Le piantine di lattuga necessitano dalle 14 alle 16 ore di sole per riuscire a svilupparsi al meglio, tuttavia non vanno sistemate in un luogo troppo esposto, in modo da evitare che l’eccessivo calore le bruci. D’inverno, è preferibile coprirle con un telo quando le temperature si abbassano troppo o c’è il rischio di gelate;

F: Fertilizzante. È possibile usare un fertilizzante leggero, anche se la lattuga è abbastanza forte da non averne una stretta necessità. In commercio esistono prodotti specifici per ogni fase della crescita della pianta. La soluzione nutriente va diluita in acqua e applicata sul terriccio, evitando che finisca sulle foglie.

I: Immondizia. Se siete in vena di esperimenti, potete provare a coltivare la lattuga a partire dagli scarti. Basterà privare un cespo delle foglie esterne e intagliarne la parte inferiore. Quest’ultima andrà immersa per circa un centimetro in una ciotola d’acqua, che a sua volta verrà posizionata accanto a una finestra. Sostituendo l’acqua quotidianamente, dopo 15 giorni si vedranno spuntare le prime foglioline e le radici. A quel punto si potrà trapiantare il cespo germogliato in un vaso con del terriccio, e attendere le prime foglie di insalata.

L: Lampada. Se non si ha modo di offrire alle piantine una quantità sufficiente di luce naturale, si può ricorrere a una lampada fluorescente per la coltivazione. Andrà sistemata almeno 10 cm sopra il vaso e tenuta accesa per 14 ore (ma non oltre).

M: Manutenzione. Le piantine vanno sfoltite dopo che hanno sviluppato il secondo strato di foglie. Le piante più deboli andranno sradicate – ed eventualmente consumate – in modo da lasciare a quelle rimaste lo spazio per crescere.

R: Raccolta. Quando le foglie raggiungono la grandezza desiderata, si può reciderle a 2-3 centimetri dal colletto, in maniera che ne possano spuntare delle altre. Possono volerci fino a sei settimane perché la pianta raggiunga una completa maturazione, ma non bisogna attendere troppo per tagliarla, dato che durante la produzione dei semi la lattuga acquista un sapore piuttosto amaro.

S: Semenzaio. Per coltivare la lattuga a partire dai semi si può ricorrere a un semenzaio. Il periodo della semina va da febbraio fino a settembre. Le piantine iniziano a spuntare dopo circa un mese, e sono pronte per essere messe a dimora in un orto o in un vaso, a una trentina di centimetri di distanza le une dalle altre. Le varietà a foglia lunga sono le più semplici da coltivare indoor.

T: Terreno. La lattuga non richiede un terreno speciale. Tuttavia sarà meglio non utilizzare terra presa dal proprio giardino, perché potrebbe contenere batteri e insetti.
Per coltivare in vaso in modo ottimale, sceglietene uno largo almeno 50 cm e alto 25, ponete alla base un po’ di sabbia e ghiaia per facilitare il drenaggio, e poi riempitelo di terriccio classico mescolato a compost.

V: Ventilazione. Se decidete di trapiantare le vostre piantine di lattuga, posizionatele sempre in zone ventilate.


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